Scrivi una recensione di La Scala
Il ristorante ha due sale per un totale di circa 30 coperti: i tavoli sono ben distanziati e l'ottima ristrutturazione ha mantenuto le volte caratteristiche della ex-stalla da cui viene ricavato. Atmosfera intima quindi, accompagnato da un servizio cordiale che ti fa sentire coccolato e considerato. Il ristorante è di pesce, cosa insolita per la Provincia di Cuneo dove si è sommersi da bagna cauda e vitello tonnato, con una proposta di cucina classica, ma molto ben eseguita: raramente ho gustato seppie alla griglia di una tale morbidezza. Non esistono menù degustazione, ma solo la carta da cui scegliere tra 4-5 proposte per tipologia, che spaziano dai frutti di mare gratinati, alle seppioline arrosto con carote, per proseguire con linguine di gragnano agli scampi e tonno fresco, ai ravioli di mare, alla lasagna di pesce, per finire con il pescato del giorno al vino bianco, o il fritto di pesce, o il tonno con cipolle in agrodolce. Il tutto è molto buono, dato da una grande qualità e freschezza della materia prima e da una cottura sapiente. Una carta dei dessert un pò più vasta (una decina di proposte) conclude degnamente il pasto, il cui bere può essere scelto tra una vasta gamma di vini bianchi per tutte le tasche e con ricarichi correttissimi. L'unica grande pecca sono le porzioni: decisamente troppo ridotte! Dopo un antipasto, un primo , un secondo e il dolce io avevo ancora fame. Peccato veramente. Il conto non è salato (2 antipasti, 1 primo, 2 secondi, 2 dolci, acqua e 1 bottglia di vino da 12 euro han fatto spendere 110 euro ) ma se lo rapportiamo alle porzioni danno al rapporto qualità prezzo un giudizio buono e non ottimo.