Scrivi una recensione di L'Ulmet
anni di storia velati dal sale e dalla misera furbata finale Sabato sera, 30 aprile 2011. Solo nove coperti impegnati, ma si sa di sabato Milano si svuota sempre di più. Il locale, malgrado i pochi tavoli, mostra un'atmosfera accogliente, resa ancora più confortevole dopo che uno dei proprietari, che si occupa della sala, si offre, e accettiamo, di accendere anche il caminetto per addolcire un imprevisto quasi ritorno di autunno. Mia moglie e io ordiniamo gli stessi piatti. Una interessante sinfonia di “foi gras” per cominciare, ma avremmo gradito una illustrazione dei diversi tipi presenti nel piatto. Poi, a seguire, per dare ragione al clima, scegliamo l'ossobuco con risotto. Troppo invasivo l'aroma del sedano sull'ossobuco, eccesso di sapidità nel risotto, dovuto alle condizioni del formaggio. Nessuno ci chiede il nostro livello di gradimento. Ritirati i piatti dell'ossobuco la silenziosa addetta all'aiuto in sala posa sul tavolo un piatto di piccola pasticceria, senza pronunciare parola. Apprezziamo la "carineria" e ordiniamo al suo collega titolare due "Crema bruciata alla vaniglia di Tahiti, scorze di pompelmo e cioccolata amara", che altro non è che una normalissima "creme brulee", che come le tante altre in altri locali non si comprende perchè debba essere fredda di frigorifero, se pur con la soprastante "calotta" calda dello zucchero appena caramellato.Pazienza. Chiediamo il conto facendo il solito errore di non controllarlo minuziosamente. Ci accorgiamo poi a casa che ci sono state addebitate due "piccole pasticcerie" oltre ai due dolci. Non sono certamente 10 euro che ci fanno poveri ( su un totale di 163 euro), ma probabilmente fanno ricca la proprietà del ristorante. Francamente adottare la tecnica dei finti sordomuti che ti posano furtivamente sul tavolo, in treno o al ristorante, il pupazzetto per il quale sei poi chiamato a pagare, sarebbe preferibile alla finta proposta di "gentile accoglienza" nel presentarti prima e farti pagare poi ciò che si fa credere gesto di buona attenzione del locale. Meglio sarebbe un vassoio all'ingresso dove depositare un obolo di 5 euro per ogni commensale!