Scrivi una recensione di Silvio
Venerdì 27 Luglio 2012. E' il giorno del mio matrimonio e tutto sta andando come da copione. Arriviamo al ristorante Silvio alle 13:17. Lascio gli invitati sul piazzale (dodici in tutto) e apro le fila per sistemare bomboniere e confetti vicino ai tavoli. Ho un sorriso radioso e una gran voglia di passare una splendida giornata. Il cameriere mi guarda appena. "Buongiorno" dico, "siamo arrivati." "Vedo." Sbircia l'orologio. "Comunque la cucina chiude alle 14:30." Sento una morsa allo stomaco e il sorriso mi si scolla dalle labbra. Chiaramente non mi aspettavo il tappeto rosso ma, diamine, un minimo di cortesia è inclusa nel prezzo. "Ho preso accordi con Elena" cerco di spiegare, "e questo vincolo non è stato contemplato. Possiamo sentire la titolare?" Il cameriere esegue. Un minuto dopo abbassa la cornetta e mi fa sapere che saremmo dovuti arrivare intorno alle 13:00. Regolo al massimo i livelli di autocontrollo e penso: "Uomo, se anche fossimo arrivati per le 12:30 non avremmo rispettato comunque la deadline delle 14:30. Understood?" "Ad ogni modo, posso vedere i tavoli?" "Certo, sono fuori, sotto a quel pergolato." Non ci siamo. "Ehm, abbiamo espressamente chiesto di stare in veranda." Evito di aggiungere che fuori ci sono 40° e che la veranda è dotata di pale, aria condizionata e tende a scorrimento. Riesco a spuntarla e restiamo dentro. Le tende scorrono sulle vetrate e le pale vengono accese (su richiesta) mentre l'aria condizionata resta solo un lontano miraggio. Inizia la maratona: antipasto-primo-secondo serviti in meno di mezz'ora (fossimo stati alle Olimpiadi avremmo vinto la medaglia d'oro). Il dolce arriva come un colpo di grazia. Morale: prima di prenotare da Silvio, ricordatevi che il cuoco, cascasse il mondo, chiude bottega alle 14:30 e che i camerieri... beh... avete capito.