Scrivi una recensione di U.P.E.P.I.D.D.E.
Sabato 9 ottobre 2010 siamo stati a cena in questo ristorante consigliatoci da amici. All’ingresso siamo stati accolti da un cameriere molto gentile che ci ha fatto strada facendoci attraversare due sale da pranzo molto belle, con affreschi e mobilio d’epoca per raggiungere il nostro tavolo in una terza saletta carinissima. Il cameriere ci fa accomodare e accende una candela posta su una “bugia” in ferro battuto. Ci siamo guardati in faccia con il mio amico e le nostre ragazze stupiti per l’accoglienza e l’atmosfera del posto. Arriva una signora con il menu e la carta dei vini insieme al cameriere che ci serve una flute di spumante e dei crostini con lardo e miele. La signora si propone subito per un consiglio su cosa ordinare e visto che per noi era la prima volta in questo posto, abbiamo accettato di buon grado il consiglio di ordinare 4 menu degustazione. Il vino lo sceglie la mia ragazza (sommelier) che festeggiava il suo compleanno in una Carta che sembrava un libro per le tantissime etichette che si proponevano. Ci viene servito in maniera impeccabile dopo un’accurata decantazione (Salice salentino Riserva ’95) dal proprietario che si è poi rivelato un grande cultore del vino. Arrivano gli antipasti; vari, sfiziosi e ben presentati nei loro piatti di portata. Buoni tutti! Come primo piatto ci servono degli anelli di pasta fresca con crema di zucca , guanciale croccante, salvia e pecorino a scaglie e dopo un assaggio di cavatelli con funghi carboncelli e pomodoro al forno su un laghetto di purea di fave. OTTIMO! Il secondo era una grigliata di varie specialità di carni ben cotte e profumate tra cui spiccavano degli involtini di interiora d’agnello, favolosi, e una tagliata di filetto di una morbidezza e sapore eccezionale. Buono anche il caciocavallo podolico ammorbidito in forno con della rucola. Come dolci ci hanno servito un piatto centrale con un soufflè al cioccolato, un semifreddo al torroncino e un tortino di mandorle con delle mandorle pralinate. Tutti degni del nostro palato. Ad accompagnare queste dolcezze ci proponevano dei rosoli fatti in casa ma noi abbiamo optato per dei distillati scelti in una Carta che ne proponeva oltre 100 di tutte le tipologie. Arrivati a quella che doveva essere la nota dolente:”Il conto”, che ci aspettavamo di un determinato importo visto anche la nomea del ristorante e le sue molteplici recensioni sulle varie guide gastronomiche, posso assolutamente dire che è stato indolore. Udite, Udite, 35 € a testa escluso ovviamente il vino e i distillati ma incluso di una visita nella cantina del ristorante che ci ha lasciato a bocca aperta. COMPLIMENTI! Torneremo presto!